Gioco d'azzardo patologico (GAP)

Le sedi SerT dove è possibile trovare aiuto per problemi correlati al Gioco d'azzardo patologico (GAP)nel territorio della ASST 7 Laghi sono 3: Varese (competente anche per il territorio riferito al Distretto di Tradate), Arcisate e Cittiglio.
All’interno operano équipe multidisciplinari di professionisti (medici, psicologi, assistenti sociali, infermieri ed educatori professionali, oltre al personale amministrativo di supporto) che in forma riservata e attualmente gratuita (dgr. 856/13) elaborano e attuano i programmi di aiuto più appropriati alle domande portate dal paziente e/o dai suoi famigliari.

DEFINIZIONE

Il GAP (gioco d’azzardo patologico) viene descritto dal DSM V all’interno dei disturbi di dipendenza, ed ha le seguenti caratteristiche sostanziali:

  • TOLLERANZA: bisogno di giocare di più per ottenere lo stesso eccitamento (o per recuperare le perdite)
  • ASTINENZA: nervosismo, ansia e sintomi fisici se si tenta di smettere
  • PERDITA DI CONTROLLO del comportamento di gioco

Una ricerca di ESPAD-Italia condotta nel 2014, presenta dati allarmanti: la percentuale di studenti di età compresa fra i 15 e i 19 anni che gioca d’azzardo è almeno del 39 per cento. Studi più recenti attestano che la percentuale di giovani giocatori sarebbe anche più elevata (due ragazzi su tre acquisterebbero Gratta e Vinci, scommetterebbero sullo sport specie sul calcio o si dedicherebbero al poker, online e offline). Si stima poi che i giovani giocatori a rischio o problematici sarebbero circa 170 mila, dato che corrisponde al 7 per cento della popolazione studentesca (di cui il 4% a rischio e il 3% problematico).

TIPOLOGIA DELL’UTENZA seguita presso le Sedi SerT

Si tratta prevalentemente di maschi di età compresa tra i 30 e i 50 anni, anche se non mancano i ventenni e gli ultrasettantenni.
Minore l’affluenza delle donne, ma con caratteristiche di dipendenza spesso più radicata.
Il gioco preferito è la slot machine, seguita dai gratta-e-vinci e le scommesse sportive e/o video lotterie. Marginali le scommesse sui cavalli, il gioco online e i grandi giochi da casino (roulette, black jack, chemin de fer).

INTERVENTO TERAPEUTICO

I Ser.T. si occupano di problematiche relative al GAP da alcuni anni (il primo progetto risale all’inizio di questo millennio e i trattamenti sono diventati strutturati prima a Varese e poi nelle altre Sedi SerT a pertire dal 2005) con le seguenti modalità:

  1. Accoglienza e valutazione. Valutazione psico-sociale e sanitaria con somministrazione di test (PGSI) per una prima rilevazione dell’entità del problema. Dopo il primo colloquio, l’équipe del Ser.T. si occuperà di valutare la situazione da una punto di psico-socio-educativo e sanitario. Ciò significa usufruire di un’analisi psicologica, sociale, educativa che interesserà l’anamnesi personale e famiglia, nonché le dinamiche relazionali. Mediante una approfondita valutazione medica si valuteranno le condizioni cliniche (potranno anche essere disposti, se necessario, accertamenti e screening di laboratorio). Sulla base delle informazioni raccolte, ti verrà proposto un percorso di cura individualizzato.
  2. Primo approccio terapeutico mediante Psico-educazione. La Psico-educazione è uno strumento terapeutico che prende origine dalle teorie cognitivo comportamentali. Ha l’obiettivo di fornire, in un tempo determinato, alcune informazioni sul gioco d’azzardo e contemporaneamente promuovere una riflessione sul proprio comportamento di gioco e suggerire alcune pratiche per affrontarlo. E’ strutturato in tre-quattro incontri di circa un’ora e viene proposto a giocatori e familiari all’inizio della presa in carico. Può essere un percorso in sé conclusivo oppure che prelude ad altri interventi.
  3. Al termine della psicoeducazione vi possono essere interventi di tipo psicologico (Sostegno Psicologico o Psicoterapia) o di monitoraggio socio-educativo. In caso di grave disagio psichico (craving, depressione, insonnia, ecc.) può essere affiancata una terapia farmacologica specifica di supporto
  4. Ai familiari o a altre figure significative viene sempre affidato il controllo del denaro a disposizione della persona con disturbo da Gioco d’Azzardo Patologico.
  5. Nei casi più gravi si propone il ricorso alla misura giuridica dell’amministrazione di sostegno

Quanto dura il percorso

La durata del percorso può variare a seconda degli esiti della valutazione iniziale e dell’andamento generale del percorso stesso. Il programma di cura verrà comunque concordato con la persona coinvolta dalla problematica di GAP, in modo che incontri le sue esigenze e che sia sostenibile eventualmente anche per i familiari.

Chi si occuperà del mio percorso di cura

Il programma di trattamento sarà seguito e monitorato da una équipe di professionisti. Tuttavia, ci sarà un operatore - che a seconda delle esigenze potrà essere uno psicologo, un medico, un assistente sociale o un educatore - che seguirà più direttamente la persona in trattamento e fungerà da contatto privilegiato con il servizio.

Chi sarà coinvolto nel percorso di cura (famigliari, persone care)

I familiari possono essere coinvolti solo se ritenuto idoneo per il percorso di cura e solo se autorizzi formalmente; possono prendere parte sia a colloqui di tipo psico-sociale, sia ad eventuali attività di gruppo.

Come potrò accorgermi degli eventuali miglioramenti

Il raggiungimento degli obiettivi concordati con lo staff viene monitorato periodicamente attraverso valutazioni psico-sociali. In queste occasioni è possibile rimodulare il programma, quindi sia gli obiettivi sia la tipologia di trattamento, di modo che si adattino alle esigenze specifiche.

Cosa succederà alla fine del percorso di cura

Anche la conclusione del percorso e le dimissioni vengono concordate con lo staff, quando di comune accordo si stabilisce che gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti. I professionisti del servizio rimangono comunque a disposizione del paziente e dei suoi familiari nel caso in cui si dovessero incontrare nuovamente delle difficoltà legate al gioco d’azzardo patologico.

Devo pagare

Attualmente No. Il percorso di cura delle persone con problemi di gioco d’azzardo patologico e delle persone a loro vicine è in Regione Lombardia gratuito (dgr. 856/13).