Tossicodipendenza

Nella ASST Sette Laghi tutte le Sedi SerT della U.O. Prevenzione e cura delle condizioni di Dipendenza offrono un aiuto per problemi correlati all'uso di droghe e operano sul territorio di competenza dalla fine degli anni '70 del secolo scorso (dai CMAS di Varese e Cittiglio con i loro Ambulatori per il Metadone, ai NOT poi anche di Arcisate e Tradate che sono stati aperti a metà degli anni '80 del novecento); un osservatorio di quasi 40 anni sulla realtà della tossicodipendenza e delle persone con problematiche e patologie correlate con l'assunzione di Oppiacei (Eroina in primis), Cocaina, Cannabinoidi, Amfetamine, ecc.

La storia di questi Servizi è stata ed è la storia di migliaia di persone con condizioni di dipendenza, anche grave, da una o più sostanze (comunque quasi sempre); ciascuna uguale alle altre nella sua specificità e diversità. È la storia di migliaia di genitori, fratelli e sorelle, famigliari in genere che si sono trovati a condividere paura, esaltazione, contemplazione, disagio, rabbia, vergogna, malattie, ricatti materiali e affettivi, speranze e, ancora, paura; ma soprattutto dolore, sofferenza; tanto dolore e tanta sofferenza. È la storia di tanti, tantissimi figli contesi fra protezione verso il/i genitore/i e desiderio di allontanamento, di sana autonomia, di “fuga”.

È la storia di tanti operatori che hanno voluto con costanza e professionalità credere che dalle dipendenze si possa uscirne, che le dipendenze sono una malattia prima che un vizio, che la competenza nello svolgere il proprio lavoro sia una risorsa preziosa per sé prima ancora che per le persone da accompagnare e l'istituzione che lo contiene, un valore aggiunto per tutti i protagonisti di queste storie, un bene comune da valorizzare e condividere.

E questi operatori operano in équipe multidisciplinari con medici, psicologi, assistenti sociali, infermieri ed educatori professionali, oltre al personale amministrativo di supporto, che lavorano gomito a gomito 7 giorni su 7. Questi operatori, in forma riservata e gratuita, elaborano e attuano i programmi di aiuto più appropriati alle domande portate dal paziente e/o dai suoi famigliari. E qualche volta, spesso, si vedono costretti ad “inventare” percorsi trattamentali innovativi capaci di “spiazzare” le resistenze delle sostanze ormai protagoniste della vita delle persone che chiedono loro un aiuto.

Cosa accade dopo il primo colloquio di orientamento/accesso

Dopo il primo colloquio, l'équipe del Ser.T. si occuperà di valutare la tua situazione da una punto di vista sanitario e psico-sociale (percorso di Valutazione Multidimensionale / Multiprofessionale Integrata – v. le prime pagine di questo Report). Ciò significa usufruire di un esame medico generale, della valutazione della documentazione clinica pregressa, di accertamenti e screening di laboratorio, oltre che di un'analisi psicologica e socio-educativa che interesserà storia personale e familiare, nonché le dinamiche relazionali e la rete delle relazioni sociali. Sulla base delle informazioni raccolte verrà proposto un percorso di cura individualizzato (Piano Terapeutico Individuale – PTI).

In cosa può consistere un percorso di cura individualizzato

Proprio perché si tratta di percorsi individualizzati, tarati cioè sulle esigenze del paziente e sulla sua situazione specifica, ogni trattamento è a sé. Esistono tuttavia delle linee comuni. In linea generale si tratta di trattamenti definiti “integrati”, che includono cioè interventi di tipo medico-farmacologico, psicologico, di supporto e/o riabilitativi e/o di reinserimento sociale. Tuttavia, se ritenuto opportuno, può essere proposto un trattamento prevalentemente o esclusivamente medico-farmacologico; oppure prevalente o esclusivamente psicologico e/o socio riabilitativo. In situazioni specifiche si privilegia un trattamento residenziale (Comunità Terapeutica o Centri di Pronta Accoglienza).

Quanto dura il percorso

La durata del percorso può variare a seconda degli esiti della valutazione iniziale e dell'andamento generale del percorso stesso. Il programma di cura verrà comunque concordato con ciascuna persona ammessa a un trattamento, così da essere consapevolmente e formalmente accettato e sia sostenibile per la persona ed eventualmente per i suoi familiari. La legislazione vigente non prevede / consente trattamenti coercitivi delle situazioni di dipendenza.

Ogni quanto ci si deve recare al Ser.T.

Anche la frequenza dipende da quanto concordato con lo staff curante del SerT in sede di proposta del Piano Terapeutico Individuale. Va comunque rimarcato che proprio perché si tratta di percorsi individualizzati, tarati cioè sulle esigenze del paziente e sulla sua situazione specifica, ogni trattamento è a sé.

Chi si occuperà del percorso di cura (Piano Terapeutico Individualizzato)

Il P.T.I. sarà seguito e monitorato da una équipe di professionisti. Ci sarà un operatore - che a seconda delle esigenze potrà essere uno psicologo, un medico, un assistente sociale o un educatore - che seguirà più direttamente la persona in cura e fungerà da contatto privilegiato con il Servizio (Case Manager).

Chi sarà coinvolto nel percorso di cura (famigliari, persone care)

I familiari possono essere coinvolti solo se ritenuto idoneo per il percorso di cura e solo se autorizzati formalmente dalla persona in trattamento che, se lo desidera, può scegliere di coinvolgerli sia nei colloqui di tipo psico-sociale, sia in eventuali attività di gruppo. Il coinvolgimento dei familiari diventa sostanziale nel caso di trattamenti farmacologici sostitutivi o sintomatici.

Come può la persona in cura accorgersi degli eventuali miglioramenti

Il raggiungimento degli obiettivi concordati con lo staff viene monitorato periodicamente attraverso esami medici e valutazioni psico-sociali. In queste occasioni è possibile rimodulare il programma, quindi sia gli obiettivi sia la tipologia di trattamento, di modo che si adattino alle esigenze specifiche.

Cosa succederà alla fine del percorso di cura

Anche la conclusione del percorso e le dimissioni vengono concordate con lo staff, quando di comune accordo si stabilisce che gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti. I professionisti del servizio rimangono comunque a disposizione del paziente e dei suoi familiari nel caso in cui si dovessero incontrare nuovamente delle difficoltà legate all'uso e all'abuso di sostanze stupefacenti.

È previsto un onere economico per il trattamento

No. Il percorso di cura delle persone con problemi di uso/abuso di sostanze stupefacenti e delle persone a loro vicine è totalmente gratuito.