Legalnews

CONDANNATO IL MEDICO REPERIBILE CHE RIFIUTA DI VISITARE IL PAZIENTE RITENENDO CHE NON SIA URGENTE

Il medico in turno di pronta disponibilità non può rifiutarsi di visitare il paziente ritenendo che non ce ne sia urgenza. In tal senso, esso non può ritenersi sostitutivo rispetto al cd. turno di guardia, ma integrativo dello stesso, a maggiore tutela dei pazienti. Di conseguenza, il medico in reperibilità deve innanzitutto essere sempre concretamente e permanentemente reperibile. In secondo luogo, se la sua presenza è sollecitata, egli deve intervenire in reparto entro i tempi tecnici concordati e prefissati. Ne consegue che il sanitario reperibile non può sottrarsi alla chiamata ritenendo che non sussistano i presupposti dell'emergenza. Così, con la sentenza in commento i giudici hanno confermato la condanna di un medico in turno di reperibilità che, chiamato a visitare una bambina che si era fratturata gomito e polso, aveva discrezionalmente rifiutato di recarsi in ospedale, limitandosi a fornire indicazioni telefoniche alle infermiere. Ciò nonostante proprio tali istruzioni dimostravano peraltro che egli era consapevole dell'entità delle lesioni riportate dalla piccola paziente.