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GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DEL CONSENSO INFORMATO MEDICO

I sanitari (già assolti nei gradi di giudizio precedenti) sono stati condannati al risarcimento del danno proprio per il fatto che il consenso informato non è stato ritenuto idoneo a fornire alla paziente la corretta informazione sui rischi dello stesso. Secondo la Corte, tra gli elementi costitutivi del consenso informato medico, c’è da considerare che questo deve essere personale, specifico e esplicito, nonché reale ed effettivo, non essendo consentito il consenso presunto. Inoltre il consenso non può essere fornito su un modulo del tutto generico da cui non sia possibile desumere con certezza che il paziente abbia ottenuto in modo esaustivo le suddette informazioni. Infine, le informazioni fornite al paziente devono tener conto del livello culturale dello stesso ed il medico deve utilizzare un linguaggio a esso comprensibile in ragione dello stato soggettivo e del grado delle conoscenze specifiche di cui dispone. Nel caso in oggetto, il chirurgo aveva fornito alla paziente un depliant informativo, dallo stesso oculista redatto che, nonostante fosse stato pienamente comprensibile dalla stessa, anche per il suo “idoneo livello culturale”, mancava di considerare tra le complicanze, quella della regressione del visus quale conseguenza pregiudizievole di maggior rilievo, poi occorsa alla paziente. Secondo la Corte non assume rilievo il fatto che la paziente si fosse già sottoposta ad analogo intervento chirurgico poche settimana prima, ed il medico che è intervenuto successivamente aveva l’obbligo di acquisire il consenso della paziente tramite una rinnovata informazione sulla prestazione medica che si andava ad effettuare o, comunque, a saggiare la reale portata del bagaglio di conoscenze specifiche che la paziente medesima disponeva nell’immediatezza di tale prestazione.